COME RICHIEDERE LA DETRAZIONE DEL 50%

Per ottenere lo sconto Irpef non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento.

E’ indispensabile, però, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, ad eccezione di quelle che non possono essere eseguite con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc.

Nel bonifico deve essere indicato il codice fiscale della persona che effettua il pagamento e il codice fiscale o la partita Iva di colui che lo riceve.
La causale da indicare è la seguente: Bonifico ai sensi della L. 449/97 art. 1 c. 3 e successive modificazioni saldo fattura n° xx del xx/xx/xx.
La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica specifica per la richiesta della detrazione, che può semplificare l’operazione.

Ricordiamo che al bonifico effettuato verrà applicata una ritenuta d’acconto del 8% sulla somma spettante al beneficiario.

Nel caso in cui si commetta un errore nell’effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l’incentivo / detrazione fiscale, facendosi restituire la somma versata, e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.

Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.

Innanzitutto bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell’entità dell’intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, Dia, Scia o Cila).
Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo è necessario predisporre un’autocertificazione, in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.

Nel caso in cui per i lavori intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all’ASL competente con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:
– generalità del committente e ubicazione dei lavori;
– descrizione dell’intervento da realizzare;
– nominativo dell’impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
– data di inizio dei lavori.

Altri documenti da conservare sono:
domanda di accatastamento, nel caso in cui l’immobile non sia ancora censito;
ricevute di pagamento Ici o Imu, se dovuta;
delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
–  consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.

FONTE: www.lavorincasa.it

ANTIFURTI E VIDEOSORVEGLIANZA NEBBIOGENI DETRAZIONE FISCALE 50%l

Citazione

Come funziona la detrazione 50% per allarme e videosorveglianza

La guida dell’Agenzia delle Entrate “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, redatta sulla base del Decreto, inserisce tra gli interventi detraibili ai fini della prevenzione del compimento di atti illeciti anche:

    •   l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
    •   apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline
    •   fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati.
    •   Rafforzamento,sostituzione o istallazione cancellate o recinzioni murarie degli edifici
    •  Apposizione  grate sulle finestre o loro sostituzione
    • Porte  blindate o rinforzate
    •  Apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
    •  Installazione di rilevatori  di apertura e di effrazione sui serramenti
    •  Apposizione di saracinesche
    •  Tapparelle metalliche con bloccaggi
    •  Vetri antisfondamento
    •  Casseforti a muro
    •  Fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
    •  Apparecchi  rilevatori di prevenzione antifurto

Quindi acquistare e montare un impianto di allarme o un sistema di videosorveglianza  o un antifurto nebbiogeno VULCANO per aumentare la propria sicurezza risulterà molto conveniente tenendo conto  che anche l’iva è soggetta ad agevolazione una parte infatti sarà al 10% ed il resto al 22% se in ambito privato (vedi articolo  beni significativi). Saranno agevolate non solo le installazioni che riguardano singole unità abitative ma anche le le installazioni che interessano interi condomini. La recente nuova disciplina del condominio stabilisce che è lecita l’installazione della videosorveglianza nei condomini, l’importante è che ci sia la delibera di approvazione da parte dell’assemblea condominiale. La detrazione verrà ripartita in dieci rate annuali, la prima nell’anno in cui sono stati effettuati i lavori e le altri negli anni successivi.

C’è anche da dire che il Decreto Sviluppo permette di detrarre non solo l’acquisto di impianti di allarme e sistemi di videosorveglianza, antifurti nebbiogeni, ma anche tutti i costi collegati: perizie, sopralluoghi, progettazione, installazione, oneri di urbanizzazione. Il limite massimo di spesa con la detrazione 50% è 96.000 euro.

Inoltre questo bonus fiscale non spetta solo ai proprietari dell’immobile, ma anche ai titolari di un diritto, tramite uso o usufrutto, e agli inquilini; cioè chi sostiene le spese per gli impianti di allarme e videosorveglianza.
Per usufruire del bonus fiscale non è più necessario inviare la comunicazione dell’inizio dei lavori al Centro operativo di Pescara. È invece fondamentale che i costi siano pagati esclusivamente con bonifico bancario o postale, e che vi siano inseriti alcuni dati: codice fiscale di chi paga e chi beneficia del pagamento e causale del versamento.

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