SISTEMI DI ALLARME / ANTINTRUSIONE

Sistema di allarme / antintintrusione

Dinamici, modulari, personalizzabili  alle tue esigenze e al tuo stile di vita: sono gli impianti di antintrusione By Came, sempre pronti a vigilare ogni angolo della casa. Un ventaglio diversificato che, oltre alle centrali antifurto, alle sirene e ai touch screen, comprende le più sofisticate tecnologie di rilevazione. La sicurezza è garantita.

La sicurezza è automatica

Un solo tocco per creare le condizioni di sicurezza che desideri; il sistema di antintrusione si attiva in base alla configurazione richiesta: totale, solo perimetrale o a zone. Grazie al concetto di scenario è possibile condensare tutte le esigenze in un unico comando, azionabile dal touch screen, dormi serenno, parti tranquillo e rientra senza brutte sorprese

Prima di decidere devi sapere che:

L’impianto antintrusione può essere molto semplice ed elementare, ma anche più complesso e strutturato.
Volumetrico o perimetrale?
Controllo locale o anche controllo remoto?
Tastiera tradizionale o modernio display LCD touch screen e integrazione del sistema domotico?
Sono queste le prime cose da valutare, e le prime domande da porsi per orientarsi con disinvoltura nella vasta gamma di centrali antifurto e dispositivi di rivelazione, sirene e accessori dedicati che ti proponiamo.

touch-screen

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Tante soluzioni

Prestazioni evolute, ma anche immediatezza di utilizzo e interattività, per un sistema capace di rendere facile e affidabile la sicurezza della tua casa e dei suoi ambienti. Tutti i dispositivi per l’antintrusione Came sono in grado di soddisfare ogni tua richiesta, sia per te che hai maggiore confidenza con le moderne tecnologie, sia per per utenti che preferiscono la semplicità d’impiego e di gestione. Estremamente versatili e personalizzabili, sono perfetti nei nuovi contesti come nelle ristrutturazioni, dove mancano le opportune predisposizioni.

Scegli la soluzione più adatta a te: volumetrico o perimetrale, con controllo locale ma anche remoto… potrai subito proteggere la tua abitazione, valorizzare il contesto in cui vivi, senza complicate modifiche strutturali.
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Senza pensieri

A distanza e in qualunque posto tu sia potrai decidere di collegarti in modo facile e intuitivo alla tua casa, utilizzando semplicemente la connessione a internet e GSM da smartphone, tablet, palmare o PC.

Se unitamente all’impianto antifurto disponi anche del sistema domotico he¡ by Came, potrai operare sul touch screen della serie he¡Touch anche quando sei in viaggio. Potrai così attuare un check-up completo della tua abitazione, monitorando l’impianto antifurto e con la tastiera virtuale sarà possibile gestire il tuo impianto di sicurezza.
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COME RICHIEDERE LA DETRAZIONE DEL 50%

Per ottenere lo sconto Irpef non è necessario presentare alcuna domanda o richiesta specifica, ma è sufficiente, in sede di dichiarazione dei redditi, indicare i dati catastali dell’immobile oggetto dell’intervento.

E’ indispensabile, però, che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, ad eccezione di quelle che non possono essere eseguite con questa modalità, come il pagamento di oneri concessori, diritti di segreteria, bolli, ecc.

Nel bonifico deve essere indicato il codice fiscale della persona che effettua il pagamento e il codice fiscale o la partita Iva di colui che lo riceve.
La causale da indicare è la seguente: Bonifico ai sensi della L. 449/97 art. 1 c. 3 e successive modificazioni saldo fattura n° xx del xx/xx/xx.
La maggior parte degli istituti di credito ha comunque predisposto una modulistica specifica per la richiesta della detrazione, che può semplificare l’operazione.

Ricordiamo che al bonifico effettuato verrà applicata una ritenuta d’acconto del 8% sulla somma spettante al beneficiario.

Nel caso in cui si commetta un errore nell’effettuare il bonifico è possibile evitare di perdere l’incentivo / detrazione fiscale, facendosi restituire la somma versata, e ripetendo il pagamento con la modalità corretta.

Oltre alla copia di fatture e bonifici è importante conservare altri documenti da esibire in caso di controlli.

Innanzitutto bisogna essere in possesso del titolo autorizzativo necessario per eseguire i lavori (a seconda dell’entità dell’intervento si potrà trattare di Permesso di Costruire, Dia, Scia o Cila).
Per i lavori di attività edilizia libera, per i quali non è previsto alcun titolo è necessario predisporre un’autocertificazione, in cui si indichi la data di inizio dei lavori e si dichiari che i lavori per i quali si chiede la detrazione siano tra quelli agevolabili.

Nel caso in cui per i lavori intervenga più di una impresa, anche non contemporaneamente, deve essere inviata all’ASL competente con raccomandata A.R., una comunicazione contenente i seguenti dati:
– generalità del committente e ubicazione dei lavori;
– descrizione dell’intervento da realizzare;
– nominativo dell’impresa esecutrice con esplicita assunzione di responsabilità della stessa di rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione;
– data di inizio dei lavori.

Altri documenti da conservare sono:
domanda di accatastamento, nel caso in cui l’immobile non sia ancora censito;
ricevute di pagamento Ici o Imu, se dovuta;
delibera assembleare di approvazione dei lavori per i lavori condominiali e tabella millesimale di ripartizione delle spese;
–  consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati da altri soggetti, diversi dai familiari conviventi.

FONTE: www.lavorincasa.it

ANTIFURTI E VIDEOSORVEGLIANZA NEBBIOGENI DETRAZIONE FISCALE 50%l

Citazione

Come funziona la detrazione 50% per allarme e videosorveglianza

La guida dell’Agenzia delle Entrate “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, redatta sulla base del Decreto, inserisce tra gli interventi detraibili ai fini della prevenzione del compimento di atti illeciti anche:

    •   l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
    •   apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline
    •   fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati.
    •   Rafforzamento,sostituzione o istallazione cancellate o recinzioni murarie degli edifici
    •  Apposizione  grate sulle finestre o loro sostituzione
    • Porte  blindate o rinforzate
    •  Apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
    •  Installazione di rilevatori  di apertura e di effrazione sui serramenti
    •  Apposizione di saracinesche
    •  Tapparelle metalliche con bloccaggi
    •  Vetri antisfondamento
    •  Casseforti a muro
    •  Fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
    •  Apparecchi  rilevatori di prevenzione antifurto

Quindi acquistare e montare un impianto di allarme o un sistema di videosorveglianza  o un antifurto nebbiogeno VULCANO per aumentare la propria sicurezza risulterà molto conveniente tenendo conto  che anche l’iva è soggetta ad agevolazione una parte infatti sarà al 10% ed il resto al 22% se in ambito privato (vedi articolo  beni significativi). Saranno agevolate non solo le installazioni che riguardano singole unità abitative ma anche le le installazioni che interessano interi condomini. La recente nuova disciplina del condominio stabilisce che è lecita l’installazione della videosorveglianza nei condomini, l’importante è che ci sia la delibera di approvazione da parte dell’assemblea condominiale. La detrazione verrà ripartita in dieci rate annuali, la prima nell’anno in cui sono stati effettuati i lavori e le altri negli anni successivi.

C’è anche da dire che il Decreto Sviluppo permette di detrarre non solo l’acquisto di impianti di allarme e sistemi di videosorveglianza, antifurti nebbiogeni, ma anche tutti i costi collegati: perizie, sopralluoghi, progettazione, installazione, oneri di urbanizzazione. Il limite massimo di spesa con la detrazione 50% è 96.000 euro.

Inoltre questo bonus fiscale non spetta solo ai proprietari dell’immobile, ma anche ai titolari di un diritto, tramite uso o usufrutto, e agli inquilini; cioè chi sostiene le spese per gli impianti di allarme e videosorveglianza.
Per usufruire del bonus fiscale non è più necessario inviare la comunicazione dell’inizio dei lavori al Centro operativo di Pescara. È invece fondamentale che i costi siano pagati esclusivamente con bonifico bancario o postale, e che vi siano inseriti alcuni dati: codice fiscale di chi paga e chi beneficia del pagamento e causale del versamento.

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TELECAMERE : ECCO LE NUOVE REGOLE SULLA PRIVACY

TELECAMERE : ECCO LE NUOVE REGOLE SULLA PRIVACY

 INFORMATIVA: i cittadini che transitano nelle aree sorvegliate devono essere informati con cartelli della presenza delle telecamere, i cartelli devono essere resi visibili anche quando il sistema di videosorveglianza è attivo in orario notturno. Nel caso in cui i sistemi di videosorveglianza installati da soggetti pubblici e privati (esercizi commerciali, banche, aziende etc.) siano collegati alle forze di polizia è necessario apporre uno specifico cartello, sulla base del modello elaborato dal Garante. Le telecamere istallate a fini di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica non devono essere segnalate, ma il Garante auspica comunque l’utilizzo di cartelli che informino i cittadini.

CONSERVAZIONE: le immagini registrate possono essere conservate per periodo limitato e fino ad un massimo di 24 ore, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione in relazione a indagini. Per attività particolarmente rischiose (esempio le banche) è ammesso un tempo più ampio, che non può superare comunque la settimana. Eventuali esigenze di allungamento dovranno essere sottoposte a verifica preliminare del Garante).

SICUREZZA URBANA: i Comuni che installano telecamere per fini di sicurezza urbana hanno l’obbligo di mettere cartelli che ne segnalino la presenza, salvo che le attività di videosorveglianza siano riconducibili a quelle di tutela specifica della sicurezza pubblica, prevenzione, accertamento o repressione dei reati. La conservazione dei dati non può superare i 7 giorni, fatte salve speciali esigenze.

SISTEMI INTEGRATI: per i sistemi che collegano telecamere tra soggetti diversi, sia pubblici che privati, o che consentono la fornitura di servizi di videosorveglianza «in remoto» da parte di società specializzate (società di vigilanza, Internet providers) mediante collegamento telematico ad un unico centro, sono obbligatorie specifiche misure di sicurezza (ad esempio, contro accessi abusivi alle immagini). Per alcuni sistemi è comunque necessaria la verifica preliminare del Garante.

SISTEMI INTELLIGENTI: per i sistemi di videosorveglianza «intelligenti» dotati di software che permettono l’associazione di immagini a dati biometrici (come il «riconoscimento facciale») o in grado, ad esempio, di riprendere e registrare automaticamente comportamenti o eventi anomali e segnalarli («motion detection») è obbligatoria la verifica preliminare del Garante.

VIOLAZIONI AL CODICE DELLA STRADA: obbligatori i cartelli che segnalino i sistemi elettronici di rilevamento delle infrazioni. Le telecamere devono riprendere solo la targa del veicolo (non quindi conducente, passeggeri, eventuali pedoni). Le fotografie o i video che attestano l’infrazione non devono essere inviati al domicilio dell’intestatario del veicolo.

DEPOSITO RIFIUTI: lecito l’utilizzo di telecamere per controllare discariche di sostanze pericolose ed «eco piazzole», per monitorare modalità del loro uso, tipologia dei rifiuti scaricati e orario di deposito.

LUOGHI DI LAVORO: le telecamere possono essere installate solo nel rispetto delle norme in materia di lavoro. Vietato comunque il controllo a distanza dei lavoratori, sia all’interno degli edifici, sia in altri luoghi di prestazione del lavoro (es. cantieri, veicoli).

OSPEDALI E LUOGHI DI CURA: no alla diffusione di immagini di persone malate mediante monitor quando questi sono collocati in locali accessibili al pubblico. È ammesso, nei casi indispensabili, il monitoraggio da parte del personale sanitario dei pazienti ricoverati in particolari reparti (ad esempio, in rianimazione), ma l’accesso alle immagini deve essere consentito solo al personale autorizzato e ai familiari dei ricoverati.

ISTITUTI SCOLASTICI: ammessa l’installazione di sistemi di videosorveglianza per la tutela contro gli atti vandalici, con riprese delimitate alle sole aree interessate e solo negli orari di chiusura. – TAXI: le telecamere non devono riprendere in modo stabile la postazione di guida.

TRASPORTO PUBBLICO: lecita l’installazione su mezzi di trasporto pubblico e presso le fermate, ma rispettando limiti precisi (es.angolo visuale circoscritto, riprese senza l’uso di zoom).

WEB CAM A SCOPO TURISTICO: la ripresa delle immagini deve avvenire con modalità che non rendano identificabili le persone.

SOGGETTI PRIVATI: a tutela delle persone e della proprietà, contro possibili aggressioni, furti, rapine, danneggiamenti, atti di vandalismo, prevenzione incendi, sicurezza del lavoro si possono installare telecamere senza il consenso dei soggetti ripresi, ma sempre sulla base delle prescrizioni indicate dal Garante.

Articolo tratto da: www.corriere.it